Il Consiglio Grande e Generale ha ratificato il Decreto-Legge n. 33 del 5 marzo 2026, che introduce misure urgenti di sostegno al settore dei veicoli, colpito da normative italiane restrittive sulle immatricolazioni e distorsioni esterne.
La maggioranza, guidata dal Segretario di Stato Rossano Fabbri, difende il provvedimento come intervento temporaneo mirato a imprese regolari attive da almeno cinque anni, senza pendenze esattoriali, per preservare occupazione e continuità aziendale: su 72 operatori, ne beneficia un ristretto gruppo virtuoso tra 18 e 25 unità.
L’opposizione critica aspramente i criteri di accesso, giudicati troppo lassisti o tardivi, e l’uso del decreto d’urgenza per sanare debiti pregressi, accusando ritardi politici e mancanza di trasparenza su un settore distorto da pratiche sleali e “mordi e fuggi”.
OSLA plaude all’attenzione ma chiede correttivi per rendere concreto il supporto agli operatori seri, in attesa di soluzioni strutturali come fideiussioni e autenticazioni notarili.
Il testo, emendato per includere anche microimprese con un dipendente, è passato con 28 sì e 9 no, bloccando revoche di fidi bancari per dodici mesi.


