A Rimini si avvicina la conclusione di un processo per sfruttamento della prostituzione iniziato 14 anni fa.
Un gruppo di quattro amici utilizzava il parcheggio del Tribunale per incontri a pagamento con uomini.
L’accusa contesta favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in un giro di escort attivo da tempo.
Il procedimento giudiziario, protrattosi per oltre un decennio, è giunto alle fasi decisive.
Parallelamente, casi recenti di estorsione legati a escort agitano la cronaca locale.
Un imprenditore riminese ha patteggiato contro un’estorsione da 200mila euro da parte di una professionista brasiliana.
La donna, difesa da un avvocato, ha ottenuto pena sospesa a un anno di reclusione.
Le indagini hanno rivelato versamenti ingenti svaniti dai conti dell’indagata.
L’uomo, vittima di minacce su dettagli intimi, ha sporto denuncia con l’assistenza legale.
Tali episodi sottolineano rischi crescenti nel settore della prostituzione a pagamento.


