L’Italia si conferma ultimo posto tra 12 Paesi europei nella classifica della meritocrazia, secondo il report Meritometro 2025 del Forum della Meritocrazia.
Il punteggio complessivo è del 27,72%, con un distacco di oltre 39 punti dalla Finlandia, leader con il 66%, e di sette punti dalla Polonia, penultima.
Il trend è stagnante: un miglioramento medio annuo di soli 0,44 punti dal 2015, che proietta il recupero del gap al 2076.
Maria Cristina Origlia, presidente del Forum, denuncia un sistema che non valorizza talenti e competenze, favorendo burocrazia e relazioni anziché il merito.
I deficit maggiori riguardano libertà, regole, trasparenza e attrattività per i talenti, con lievi progressi solo su pari opportunità e istruzione.
Origlia insiste sulla necessità di ridurre la burocrazia, introdurre valutazioni trasparenti e potenziare formazione e orientamento professionale.
Senza riforme, il rischio è l’emigrazione continua dei cervelli, aggravando crisi demografica e competitività nazionale.


