San Marino, locali pubblici tra cocktail e fiamme: se la sicurezza aspetta il 2028 e la prevenzione resta nel limbo

GiornaleSM
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La sicurezza antincendio nei locali pubblici di San Marino rimane ancora oggi un nodo critico, con numerose attività che non rispettano pienamente le normative previste e scadenze prorogate fino al 2028.

Le disposizioni della Legge 2 maggio 2023 n. 75 e del Decreto Delegato 3 novembre 2023 n. 158 hanno introdotto nuovi obblighi per le strutture a rischio, stabilendo il termine ultimo dell’8 agosto 2026 per completare gli adempimenti. Tuttavia, i controlli avviati a febbraio 2025 dal Servizio Prevenzione Incendi della Protezione Civile, in collaborazione con il Corpo di Polizia Civile, hanno rivelato significative carenze tra gli esercenti.

Le principali criticità riguardano il mancato rispetto delle misure antincendio di base: dalle vie di esodo inadeguate all’utilizzo di materiali infiammabili negli arredi, fino al superamento dei limiti di capienza consentiti all’interno dei locali. Molti gestori continuano a operare senza implementare pienamente i piani di emergenza ed evacuazione.

Le associazioni di categoria sottolineano come la sicurezza non rappresenti meramente un obbligo normativo, ma una responsabilità concreta verso clienti e lavoratori. Il supporto alle imprese prosegue attraverso formazione e consulenza, ma l’adesione volontaria alle prescrizioni rimane ancora insufficiente in diversi esercizi commerciali.

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