L’8 marzo trascende il mero festeggiamento: pone un interrogativo globale sulla condizione femminile.
Donne in tutto il mondo affrontano battaglie quotidiane per conquistare libertà, lavoro dignitoso, rispetto e sicurezza.
Altre vivono conflitti reali, difendendo i figli dalle bombe, varcando confini con poche cose e rialzandosi tra le rovine.
Queste lotte, pur diverse, condividono la medesima dignità umana.
Da San Marino, terra storica di libertà e neutralità, emerge il dovere di vigilare: la pace non è mai acquisita, ma va custodita.
Ricordare le donne oggi significa volgere lo sguardo non solo ai progressi, ma alle carenze persistenti nel mondo.
Finché perdureranno guerre, una madre sarà costretta a proteggere la vita sotto il fuoco.
La libertà resta incompleta e la pace si afferma come impegno attuale, non retaggio del passato.


