Il Tribunale di San Marino ha desecretato oltre 3.000 atti del fascicolo sul cosiddetto “piano parallelo” legato al caso Bulgari.
Le indagini rivelano un tentativo di scalata alla Banca di San Marino da parte dell’investitore bulgaro Assen Christov, attraverso la Starcom Holding.
Il piano, secondo gli inquirenti, mirava a condizionare istituzioni sammarinesi, percorso europeo e attività giudiziarie.
È emerso un progetto di investimento da 38 milioni di euro, con sequestro di 15 milioni da parte della magistratura locale.
Repubblica Futura e DEMOS chiedono chiarezza su presunti politici sammarinesi o bulgari coinvolti nel supporto al piano.
La conferenza stampa a Bruxelles del 4 febbraio è vista come attacco reputazionale alla Repubblica.
Starcom Holding accusa il sistema giudiziario di politicizzare la vicenda per coprire irregolarità interne.
Il Governo replica respingendo le denigrazioni e sottolineando i progressi nelle indagini, a tutela della sovranità.
La Commissione Esteri ha approvato un ordine del giorno per affrontare le ripercussioni sul percorso UE.
Il riserbo della magistratura resta assoluto, alimentando lo scontro politico-istituzionale.


