Restano dietro le sbarre i due autori della brutale rapina messa a segno a Bellaria Igea Marina oltre un anno fa. Il 39enne di origine tunisina e la 28enne italiana hanno concordato una pena di 4 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione ciascuno davanti al giudice. L’identificazione della coppia, avvenuta grazie ai riscontri su tabulati telefonici, celle telefoniche e telecamere di videosorveglianza, ha portato i carabinieri del Nucleo Investigativo di Rimini ad arrestarli ad Altivole, nel Vicentino, circa un mese dopo i fatti.
La vittima, una donna di 93 anni, fu sorpresa nel cuore della notte all’interno della struttura ricettiva che gestiva insieme alla figlia. I malviventi, che avevano soggiornato nel B&B studiando in precedenza le mosse della donna, l’hanno immobilizzata, legata e imbavagliata. Nel tentativo di divincolarsi, la vittima ha subito la frattura di diverse costole. Il bottino dell’incursione è stato quantificato in 500 euro, una catenina d’oro, alcuni cellulari e la Mercedes dell’anziana, mezzo mai più ritrovato dagli inquirenti. Nonostante la difesa, rappresentata dall’avvocato Pierpaolo Cherubini, avesse tentato di respingere le accuse, il procedimento si è concluso con la conferma della detenzione carceraria per entrambi i soggetti.


