Il caso approderà dinanzi al Tribunale del Riesame dopo che il gip ha respinto la richiesta di misure cautelari per sette operatori socio sanitari indagati a Rimini. Nonostante la gravità degli indizi di colpevolezza raccolti, il giudice ha ritenuto insussistenti le esigenze cautelari in quanto gli episodi contestati risalgono a circa un anno fa.
Le indagini, dirette dal sostituto procuratore Davide Ercolani, sono scaturite nel marzo 2025 in seguito a una denuncia presentata dai familiari della vittima. Il quadro accusatorio, supportato da prove audio e video oltre che da testimonianze, ipotizza una serie di vessazioni ai danni di un paziente affetto da disabilità totale. Gli indagati, assistiti dagli avvocati Enrica Vasini e Paolo Gasperoni, sono accusati di aver sottoposto l’uomo a schiaffi, spintoni, minacce e insulti, mettendo inoltre in discussione le modalità di utilizzo dei mezzi di contenzione.
La vicenda ha inizio dopo una caduta accidentale che costò al paziente fratture al naso, al piede e alla spalla. Nonostante il decesso dell’uomo, avvenuto nell’ottobre 2025, gli inquirenti al momento non collegano le presunte violenze alla morte del degente. Le verifiche dei Carabinieri proseguono per fare piena luce sui comportamenti tenuti all’interno della struttura di riabilitazione.


