Rimini, blitz anti-borseggi: scovati due fratelli con l’archivio delle forze dell’ordine

REDAZIONE
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Avevano allestito un vero e proprio database fotografico all’interno dei loro smartphone: foto degli agenti in borghese attivi sui mezzi pubblici, studiate ad hoc per eludere i controlli. La strategia di due fratelli è però naufragata nella tarda mattinata di giovedì 10 settembre, quando sono stati intercettati e fermati da una task force congiunta della Polizia Locale di Rimini e della Polizia di Stato.

L’operazione è scattata all’altezza della fermata bus di Viale Principe Amedeo, nei pressi del grattacielo. I due soggetti, già noti alle autorità per precedenti analoghi, sono finiti nel mirino degli investigatori dopo una serie di pedinamenti mirati su alcune linee del trasporto pubblico, oggetto di recenti denunce per furti.

La situazione è degenerata durante la fase di identificazione: il 53enne (classe ’73) ha tentato di sottrarsi al controllo spintonando un agente e rifiutandosi di fornire le proprie generalità. Per lui è scattato l’arresto immediato con le accuse di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, oltre al favoreggiamento. L’uomo è stato trasferito nelle camere di sicurezza del Comando in attesa del giudizio direttissimo presso il Tribunale di Rimini. Il fratello è stato invece identificato nel corso del medesimo servizio, che si inserisce nel più ampio piano di contrasto ai reati predatori in città. Si ricorda che, in attesa di sentenza definitiva, l’indagato gode della presunzione di non colpevolezza.

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