Riccione, a giudizio per la rapina ai Giardini dell’Alba: accoltellò un turista per un cellulare

REDAZIONE
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Il prossimo 7 ottobre si aprirà davanti al Tribunale Collegiale di Rimini il processo a carico di un giovane tunisino di 29 anni, accusato di rapina aggravata e lesioni personali aggravate. Il provvedimento è stato disposto dal GIP Raffaele Deflorio, che ha ratificato la richiesta di giudizio immediato formulata dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi.

La vicenda risale al 10 luglio scorso, quando un turista romano di 50 anni fu accerchiato da tre malviventi presso i Giardini dell’Alba di Riccione. Il branco, dopo aver aggredito la vittima con calci e pugni, riuscì a sottrarle il marsupio contenente uno smartphone. Durante la colluttazione, il 29enne tunisino colpì l’uomo al dorso della mano destra con una lama, causandogli ferite giudicate guaribili in 30 giorni.

L’indagato, attualmente agli arresti domiciliari, venne bloccato dai Carabinieri poco dopo l’aggressione; per immobilizzarlo, data la sua violenta resistenza, i militari furono costretti a utilizzare lo spray al peperoncino, aggiungendo così al capo d’imputazione anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale. La vittima, assistita dall’avvocato Nicola Bonaduce, si costituirà parte civile nel procedimento, mentre il 29enne è difeso dall’avvocato Massimo Vico.

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