Definitivo l’allontanamento di un manutentore attivo in un’azienda di piadine a Riccione: la Corte d’Appello di Bologna ha respinto il suo ricorso, confermando la legittimità del licenziamento per giusta causa. L’uomo, condannato al pagamento di 3mila euro di spese legali, aveva impugnato il provvedimento sostenendo l’eccessiva severità della sanzione.
Le condotte contestate, protattesi per anni dal 2020 fino all’ultimo episodio del gennaio 2024, includevano avances e contatti fisici non graditi verso una collega. La situazione era diventata insostenibile per la donna, che era arrivata a modificare il proprio orario di lavoro optando per i turni notturni pur di evitare contatti con l’uomo.
I giudici, in linea con quanto già stabilito dal Tribunale di Rimini, hanno inquadrato il comportamento dell’operaio come molestie sessuali. Tale condotta, secondo il collegio, ha irrimediabilmente infranto il vincolo di fiducia necessario alla prosecuzione del rapporto lavorativo con l’azienda.


