MONTEFIORE CONCA – Autovetture abbandonate, cumuli di stracci, vecchi mobili e materiali di scarto di ogni genere. A fare da contorno a questo scenario di degrado, una proliferazione incontrollata di topi, ratti, zanzare e vipere che hanno trovato il loro habitat ideale tra le carcasse e i rifiuti. Non è la periferia di una metropoli, ma un’area privata e parte di una strada comunale di Montefiore Conca: uno scempio che fa male al paese e che ferisce profondamente quello che da sempre è considerato il polmone verde della Valconca.
La vicenda si trascina ormai da tempo, precisamente dall’emissione dell’Ordinanza Sindacale n. 7,
datata 18 novembre 2025. Da quel momento, il territorio attende invano una soluzione. L’atto, regolarmente notificato ai proprietari del terreno lo scorso 7 maggio 2026, intimava la completa bonifica dell’area, concedendo 90 giorni di tempo per rimuovere la discarica abusiva e ripristinare le condizioni igienico-sanitarie.
Il termine ultimo è spirato inesorabilmente lo scorso 5 agosto. Da quel giorno, i proprietari sono formalmente inadempienti. Eppure, a dieci mesi dalla firma dell’ordinanza e a un mese dalla sua scadenza esecutiva, la discarica è ancora lì, intoccata e sempre più pericolosa per la salute pubblica.
A sorprendere non è solo l’inerzia dei privati, ma l’immobilismo dell’Amministrazione Comunale, che su questo fronte ha precisi obblighi di legge. Il Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006, Art. 192, comma 3) non lascia spazio a discrezionalità politica: allo scadere del termine, il Sindaco ha il dovere di procedere con l’esecuzione d’ufficio “in danno”. Il Comune è tenuto a inviare la Polizia Locale per l’accertamento, denunciare il fatto all’Autorità Giudiziaria e incaricare tempestivamente una ditta per sgomberare l’area, per poi recuperare le spese dai responsabili.
Di fronte a questa paralisi istituzionale, i capigruppo di opposizione Vallì Cipriani e Simone Mazzi esprimono il proprio forte disagio per una situazione divenuta insostenibile. La tutela dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini non può essere messa in pausa: “il territorio meritarisposte pronte e azioni concrete dalle autorità di competenza e, in primis, dall’amministrazione comunale, che ha il dovere di far rispettare le proprie stesse ordinanze.”
I Capigruppo di opposizione – Vallì Cipriani e Simone Mazzi


