Il Tribunale di Rimini ha chiuso il contenzioso relativo a un intervento di chirurgia estetica finito in tragedia per una 49enne, condannando medico e struttura sanitaria al pagamento di 50.468,26 euro. La somma copre il danno biologico, quello morale, le spese sostenute e il rimborso dell’operazione.
La perizia tecnica ha fatto emergere una colpa grave imputabile a una tecnica scorretta: i lembi di pelle sono stati scollati in modo eccessivamente sottile e sottoposti a una trazione insostenibile. Il risultato è stato una vasta necrosi nell’area preauricolare e cervicale, che ha costretto la paziente a sottoporsi a un secondo intervento correttivo. I postumi permanenti sono stati valutati tra il 13 e il 14%, una cifra decisamente superiore al 2% previsto in caso di esecuzione corretta.
Oltre all’errore chirurgico, i giudici hanno rilevato una lacuna nel consenso informato, giudicato non sufficientemente dettagliato circa i rischi specifici e le possibili alternative. Tuttavia, il collegio giudicante non ha disposto ulteriori indennizzi su questo punto specifico, non avendo ravvisato la prova che la donna avrebbe rinunciato all’operazione qualora fosse stata correttamente informata.


