Maxi risarcimento dopo l’incidente: il tribunale condanna il conducente del furgone

REDAZIONE
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Il Tribunale ha stabilito una condanna netta per il conducente di un furgone, ritenuto il solo responsabile di un grave sinistro che ha coinvolto un motociclista riminese di 63 anni. La vittima, in sella a un Honda SH 150, si è vista riconoscere un risarcimento complessivo di oltre 89mila euro, una cifra che tiene conto del saldo dopo la decurtazione di circa 37mila euro già versati a titolo di acconto.

La ricostruzione dei fatti riporta l’incidente al 6 settembre 2021, all’incrocio tra via Chiabrera e via Carlo Porta. Mentre il centauro attendeva fermo all’intersezione, un Nissan che procedeva in direzione opposta ha tentato una manovra di svolta a sinistra, travolgendolo in pieno. L’autorità giudiziaria ha escluso qualsiasi responsabilità in capo al motociclista, certificando che le lesioni riportate hanno causato un’invalidità permanente tra il 19% e il 20%, a cui si sommano i traumi di natura psicologica documentati.

La somma erogata, da corrispondersi in solido tra il conducente del veicolo e la compagnia di assicurazione, è suddivisa in 75.600 euro a titolo di danno non patrimoniale e 13.300 euro per i danni di natura patrimoniale subiti a seguito dello schianto.

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