Porta sul retro sfondata a calci, minacce e un tentativo di furto ai danni di un distributore automatico. È quanto accaduto la scorsa notte ai danni della farmacia di Giulio Mignani, situata in viale Ceccarini a Riccione, a pochi passi dalla piazzetta del Faro. Il farmacista, esponente di Fratelli d’Italia e presidente dell’ordine provinciale, si trovava all’interno del locale per il turno notturno quando ha udito i rumori sospetti di tre giovani che cercavano di scardinare la macchinetta dei preservativi.
Dopo un primo tentativo di fuga, il gruppo è tornato sul posto, questa volta spalleggiato da altri dieci complici. Mignani, nel tentativo di documentare l’accaduto con il proprio smartphone, è finito nel mirino della banda. ‘I 3 se la danno a gambe definitivamente col bottino, peccato che fossero mescolati ad un gruppo di altri 10 che non avevo visto, i quali mi minacciano perché uscendo avevo ripreso anche loro. Torno dentro tra insulti e minacce varie e uno mi sfonda a calci la porta del retro’, ha raccontato il professionista sui social. I Carabinieri, allertati tempestivamente, sono giunti sul posto e hanno acquisito i filmati registrati dal titolare.
L’episodio ha sollevato pesanti critiche sulla gestione della sicurezza urbana. Mignani punta il dito contro l’assenza di occhi elettronici nell’area riqualificata: ‘Peccato che la nuova piazzetta non sia coperta dalle telecamere di sicurezza: con 50000 euro spesi per i giochi d’acqua magari si poteva anche pensare alla videosorveglianza’. Il farmacista ha inoltre evidenziato il rischio corso: ‘E comunque per fortuna che il distributore non è caduto addosso a nessuno se no come minimo era colpa mia, visto che pesa 259 kg’.


