Stanchi di subire le conseguenze dell’apertura del Mc Donald’s di San Lorenzo, oltre cento residenti di Riccione hanno dato vita al Comitato “No odore di fritto”. La decisione nasce dall’esasperazione per un clima di dialogo inesistente sia con l’amministrazione comunale che con i vertici della catena di ristorazione, accusati di essersi sottratti sistematicamente al confronto.
“Lottare contro un muro di gomma è a volte estremamente difficile”, spiegano i promotori, che lamentano come le rassicurazioni ricevute finora si siano tradotte in un nulla di fatto. Il malcontento non riguarda solo gli odori molesti di carne arrostita e frittura che pervadono le abitazioni, ma investe anche l’ordine pubblico: schiamazzi notturni nel parcheggio, sosta selvaggia in Viale Millesimo – che ostacola persino i mezzi di soccorso – e un aumento preoccupante di rumori causati dal passaggio costante di ciclomotori e moto di grossa cilindrata.
A questa situazione si aggiunge la critica sul decoro urbano, con rifiuti abbandonati dai clienti che restano a terra per giorni. Il comitato punta il dito contro l’amministrazione, sospettando anomalie nel rilascio dei permessi: “Saremo fermi e decisi nel far valere le nostre ragioni e soprattutto anche nell’indagare sulle modalità del rilascio dei permessi appositi”, promettono i cittadini. L’obiettivo dichiarato è ripristinare la normale tollerabilità in quello che, prima dell’insediamento del fast food, era considerato uno dei quartieri più tranquilli della città.


