San Marino, le tracce della prima prova della maturità del 2026

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Le ultime prove d’esame hanno delineato un panorama ricco e sfaccettato, soprattutto nella tipologia A dedicata all’analisi e interpretazione di testi letterari. Gli studenti si sono trovati a confrontarsi con due ondernze apparentemente distanti ma profondamente complementari: un brano dalla celebre *Coscienza di Zeno* di Italo Svevo e la poesia “Sii dolce con me. Sii gentile” di Mariangela Gualtieri, scrittrice cesenate.

L’analisi di Svevo ha richiesto una disamina della sua originale visione della vita, percepita come “né bella, né brutta, ma originale”, e ha messo in risalto il confronto con il relativismo di Luigi Pirandello, evidenziato attraverso la lettura del romanzo *Il fu Mattia Pascal*. Al contrario, la poesia di Gualtieri ha sollecitato i giovani a riflettere sull’importanza della dolcezza e della gentilezza, valori che oggi sembrano spesso assenti nelle dinamiche relazionali e sociali.

La tipologia B, incentrata sulla produzione di un testo argomentativo, ha toccato svariati fili tematici. In ambito letterario, la traccia ha chiesto di valutare il conflitto tra le esigenze di velocità e lentezza nella società contemporanea, supportando il ragionamento con testi di autori come Calvino, Leopardi, i Futuristi e Sepùlveda. La prova scientifica ha esplorato, a partire da studi specifici, il ruolo biologico dell’inganno e le sue conseguenze. Nel campo sociale, il tema centrale è stato la “giustizia come atto di cura”, con un approfondimento sulla legalità come tutela dei più deboli e del bene comune, sostenuto da contributi di Sandro Pertini, Carlo Cottarelli, Norberto Bobbio e Marta Cartabia. Infine, la traccia storica ha sollevato interrogativi sul natura del fascismo come totalitarismo “imperfetto”, distinguendolo dall’ideologia hitleriana del nazismo, grazie all’analisi degli storiografi De Grand e Focardi.

Per la tipologia C, prevista per la produzione di un testo espositivo-argomentativo, sono stati proposti due temi di grande rilevanza esistenziale. Il primo ha invitato a riflettere sulla ricerca di un’identità autentica, distinguendo tra autenticità e inautenticità come concetti definiti dal filosofo Heidegger. Il secondo ha celebrato il valore del “primo passo” in qualsiasi nuova esperienza o relazione, richiamando il poeta greco Kavafis, il quale affermava che dovremmo essere orgogliosi di ogni nostro primo scalino, anche se non riusciamo a raggiungere la meta finale.

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