A Ginevra si è aperta la 114ª Conferenza internazionale del lavoro dell’OIL, in programma fino al 12 giugno, con il confronto tra governi, datori di lavoro e lavoratori sulle trasformazioni che stanno cambiando il mercato globale. Al centro dell’edizione 2026 ci sono giustizia sociale, lavoro su piattaforme digitali, parità di genere e ruolo del dialogo sociale in un contesto economico e tecnologico in rapida evoluzione. [1][3]
Tra i documenti più attesi c’è anche il rapporto sulla situazione dei lavoratori nei territori arabi occupati, che analizza le condizioni economiche, occupazionali e sociali nei Territori palestinesi occupati e nel Golan siriano occupato, con particolare attenzione agli effetti dei conflitti e delle restrizioni sui diritti dei lavoratori. [2][3]
Alla conferenza hanno preso parte anche Luca Barberini e Sara Lettoli dell’ANIS. Barberini ha definito l’appuntamento “sempre molto interessante” per la struttura tripartita dei lavori e per l’attualità dei temi affrontati, tra cui intelligenza artificiale ed economia delle piattaforme. [4]
La giornata del 12 giugno richiama inoltre la campagna contro il lavoro minorile, che rilancia l’obiettivo di rafforzare prevenzione, istruzione, protezione sociale, lavoro dignitoso per gli adulti e controlli più efficaci lungo le filiere produttive. [2][3]


