Nomina di calamaro agente Cedu, “Abnormita’ della vicenda”

Libertas
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Scoppia la polemica in San Marino per la nomina dell’avvocato italiano Luciano Calamaro quale nuovo Agente del Governo presso la Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU). Il movimento politico Repubblica Futura ha formalizzato Venerdì un’interrogazione al Congresso di Stato, chiedendo chiarimenti immediati sul metodo di selezione che ha escluso professionisti sammarinesi e ha esautorato l’Avvocatura di Stato da un ruolo che le apparteneva tradizionalmente.

Il gruppo consiliare fonda le sue perplessità sulla trasparenza del percorso e sulle competenze specifiche del novello Agente. RF interroga il Governo se la scelta sia legata alla “Delibera del Congresso di Stato n. 33 del 5 maggio 2026” che ha coinvolto l’altro avvocato italiano Marcello Clarich in un ricorso alla Gran Camera contro la sentenza Simoncini. I dubbi si estendono al profilo professionale di Calamaro: l’interrogazione richiede di verificare se vi sia una “comprovata ed adeguata esperienza particolarmente qualificata” coerente con le funzioni richieste alla CEDU.

Non mancano richieste di dati essenziali: il movimento chiede l’età dell’avvocato, il suo stato di attività o quiescenza, e la sua preparazione linguistica (inglese e francese), condizione indispensabile per la rappresentanza internazionale. Si chiede inoltre se Calamaro possieda una conoscenza effettiva dell’ordinamento e delle leggi sammarinesi, e quali documenti di viaggio saranno rilasciati (passaporto diplomatico o di servizio).

Repubblica Futura vuole fare luce sulle channelId di indicazione della nomina e sul motivo per cui non siano state valutate le professionalità interne dell’Avvocatura di Stato, del Dipartimento Affari Esteri e degli iscritti all’ordine degli Avvocati e Notai. L’aspetto economico è centrale: il costo mensile di 1.250 euro per Calamaro, contro i 900 euro della precedente titolare, è contestato come inefficiente, poiché una nomina interna avrebbe potuto garantire un risparmio di oltre 50.000 euro.

In una situazione considerata “abnorme”, RF ipotizza sovrapposizioni di incarichi e chiede se Calamaro fosse già in predicato per la nomina di Avvocato Generale dello Stato. Chiusamente, il movimento sollecita il Governo a ritirare la delibera di nomina in attesa della selezione dell’Avvocato Generale, affidando temporaneamente l’incarico a un funzionario pubblico sammarinese già in servizio, e richiede una risposta scritta.

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