Si è chiuso con una condanna, un’assoluzione e tre prescrizioni il procedimento nato dall’operazione della Polizia Civile del 2021, che aveva fatto emergere un giro di stupefacenti legato a un festino privato organizzato a Serravalle in violazione delle norme anti-Covid.
Il giudice ha inflitto 2 anni e 3 mesi all’imputato ritenuto responsabile dell’episodio più grave, mentre per gli altri coinvolti sono arrivate la prescrizione o, nel caso di una donna, l’assoluzione.
L’inchiesta era scattata il 13 febbraio 2021 nella zona dell’Azzurro a Ponte Mellini. Nel corso dell’intervento erano stati sequestrati oltre un chilo di marijuana, quantitativi di hashish e cocaina, 2.200 euro in contanti e materiale per il confezionamento delle dosi.
Nell’abitazione era stato arrestato il proprietario, un 30enne sammarinese, mentre altre sei persone erano state denunciate. La Procura fiscale aveva sostenuto l’esistenza di elementi compatibili con l’attività di spaccio, richiamando anche chat e screenshot ritenuti rilevanti ai fini dell’accusa.
L’accusa aveva chiesto la condanna per l’imputato principale, oggi ai domiciliari per fatti analoghi, e la prescrizione per gli altri. Per una donna inizialmente accusata di aver occultato delle dosi, la Procura aveva chiesto l’assoluzione, ritenendo emerso che fosse stato il principale imputato a sistemarle addosso gli ovuli con la sostanza stupefacente durante la perquisizione.
Le difese avevano contestato la ricostruzione accusatoria, sostenendo la mancanza di prove dirette di spaccio e l’assenza, in più casi, di riscontri oggettivi o perquisizioni tali da collegare gli imputati alla cessione di droga.


