Ci è voluto tempo, ma il quadro delle modifiche introdotte dalle riforme fiscali italiane per il 2025 e dei loro effetti sui redditi dei lavoratori frontalieri è ora più chiaro. Restano però escluse dalla simulazione le variabili legate alle addizionali regionali e comunali, applicabili solo quando l’IRPEF netta supera lo zero.
Nel prospetto, le sigle T.I. e S.C.N.C.A.R. indicano rispettivamente Trattamento Integrativo e Somma Che Non Concorre Al Reddito. Si tratta di somme che, in presenza di un saldo IRPEF inferiore alla loro somma, vengono riconosciute come rimborso; se invece l’IRPEF è più alta, l’imposta effettivamente dovuta corrisponde alla differenza tra IRPEF, T.I. e S.C.N.C.A.R.
Le tabelle evidenziano che i redditi da 35.000 e 40.000 euro lordi più TFR non hanno più diritto a T.I. e S.C.N.C.A.R., ma possono beneficiare di una detrazione aggiuntiva di 1.000 euro annui. Va ricordato inoltre che, per gli stipendi e salari lordi percepiti a San Marino sulle 13 mensilità, la normativa italiana prevede una riduzione pari alla franchigia di 10.000 euro.
Secondo l’elaborazione, fino a quasi 35.000 euro lordi più TFR non emergono saldi IRPEF da recuperare e quindi eventuali imposte pagate in più a San Marino non risultano pienamente compensabili. Per i contribuenti residenti in Italia con redditi superiori a tale soglia restano poi possibili ulteriori detrazioni personali, come quelle per affitti, mutuo prima casa, spese sanitarie o istruzione dei figli, che possono abbattere l’IRPEF o aumentare il rimborso spettante.
Il comunicato sottolinea anche che le minori imposte IGR derivanti dalle deduzioni SMAC non si traducono in un corrispondente aumento del saldo IRPEF, perché il credito d’imposta in dichiarazione è parziale e variabile in base al reddito. È inoltre richiamato un ricorso pendente in Cassazione: in primo e secondo grado i giudici hanno dato torto all’Agenzia delle Entrate, stabilendo che il credito d’imposta va riconosciuto integralmente.
Se la Cassazione confermasse questa linea, per i frontalieri che comunque maturano un saldo IRPEF i vantaggi delle deduzioni SMAC, che dal 2026 diventerebbero detrazioni, verrebbero di fatto annullati. Per questo il CSdL ribadisce l’invito a chiedere la tracciatura con SMAC di tutti i consumi effettuati nel territorio sammarinese e a rivolgersi ai propri uffici per il calcolo e la richiesta di rimborso delle spese smaccate nel 2025, se non sono state inserite in anticipo nelle deduzioni fiscali.


