Louis Dassilva è stato assolto con formula piena dall’accusa di avere ucciso Pierina Paganelli: per la Corte d’Assise di Rimini non è lui l’assassino e non ha commesso il fatto.
La decisione, arrivata al termine di una lunga camera di consiglio, ha scompaginato l’impianto accusatorio costruito dalla Procura e fondato soprattutto sul racconto di Manuela Bianchi, che aveva collocato l’ex amante nel garage di via del Ciclamino la mattina del 4 ottobre 2023, indicando quella presenza come il passaggio decisivo della vicenda.
In aula la lettura del verdetto è stata accolta con un applauso del pubblico. Dassilva ha reagito con un lungo pianto, abbracciando i suoi avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, mentre la moglie Valeria Bartolucci ha manifestato la sua gioia prima in tribunale e poi all’esterno del carcere dei Casetti, dove il 36enne è tornato libero poco prima delle 4.
I coniugi non rientreranno nell’appartamento di via del Ciclamino, che considerano troppo legato agli eventi dell’indagine e del processo. Hanno spiegato di voler voltare pagina e lasciare alle spalle quei ricordi.
Sul fronte opposto, i familiari di Pierina Paganelli sono usciti dall’aula senza parlare. I loro legali hanno annunciato appello, e anche la Procura ha già preannunciato il ricorso. La difesa di Manuela e Loris Bianchi sostiene invece che il lavoro investigativo dell’accusa sia stato rigoroso e che le motivazioni della sentenza saranno decisive per i prossimi sviluppi.
Le ragioni della decisione della Corte saranno depositate entro 90 giorni.


