Cose da sapere sull’Albania: destinazioni e informazioni

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Da Rimini l’Albania si raggiunge con relativa semplicità: basta arrivare ad Ancona e imbarcarsi per Durazzo, portando con sé anche la propria auto. La tratta marittima è una delle soluzioni più comode per chi vuole esplorare il Paese in autonomia e con ritmi flessibili.[2][3]

Prima di partire conviene però verificare con attenzione la connettività. L’Albania non fa parte dell’Unione Europea, quindi il roaming UE non si applica e l’uso dello smartphone può generare costi aggiuntivi con le tariffe standard italiane.[3] Per questo molti viaggiatori valutano pacchetti extra del proprio operatore oppure l’acquisto di una eSIM, soluzione pratica soprattutto per chi vuole evitare di cambiare SIM fisica.

L’Albania è una meta ancora sottovalutata, ma molto varia. Si trova nei Balcani, conta meno di 3 milioni di abitanti e si affaccia sia sull’Adriatico sia sullo Ionio con circa 450 chilometri di costa, caratteristica che la rende interessante sia per il mare sia per i centri storici.[3]

La lingua ufficiale è l’albanese, una delle più antiche d’Europa, ma nelle città e nelle aree turistiche molti giovani parlano anche italiano, complice la vicinanza con il nostro Paese.[3] Restano inoltre evidenti le tracce del lungo periodo comunista sotto Enver Hoxha: nel territorio sono disseminati migliaia di bunker in cemento, oggi spesso recuperati in modo creativo.[3]

Dal punto di vista paesaggistico, la Riviera albanese offre baie e acque limpide ancora poco intaccate dal turismo di massa, con località come Ksamil tra le più note della costa.[3] All’opposto, nell’entroterra, le Alpi albanesi regalano scenari spettacolari: Theth è diventato un riferimento per l’escursionismo, anche grazie al collegamento con Valbonë attraverso un passo di montagna molto frequentato.[3]

Tra le tappe da non perdere ci sono Tirana, vivace e oggi più colorata grazie alla riqualificazione delle facciate, con il quartiere di Blloku trasformato nel centro della vita notturna e della ristorazione.[3] Meritano una visita anche Berat e Gjirokastër, entrambe inserite nella lista UNESCO: la prima famosa per le case ottomane che si affacciano sulla valle, la seconda per il centro storico in pietra e la fortezza che domina il pendio.[3]

L’Albania premia chi viaggia con spirito aperto e un po’ di organizzazione. Non ha ancora l’infrastruttura turistica di Paesi più consolidati, ma negli ultimi anni i servizi sono migliorati e il rapporto tra qualità dell’esperienza e costi resta molto favorevole per il visitatore.[3]

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