Sport e motori: le prove speciali del 54° San Marino Rally

San Marino Fixing
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Il 54° San Marino Rally, in programma il 19 e 20 giugno, si prepara a riportare al centro della scena gli sterrati tra la Repubblica del Titano e il Montefeltro, con la regia della FAMS e la presenza di vetture moderne, storiche e giovani talenti del CIAR Sparco Junior. La gara avrà come fulcro logistico il territorio sammarinese e manterrà un forte legame con i percorsi più celebri della tradizione rallistica locale.

Le prove speciali del 2026 saranno tre: “Terra di San Marino”, “Piandimeleto-Lunano” e “Torrente Apsa”. Il percorso, secondo quanto comunicato, sarà identico per tutte le categorie in gara, comprese le storiche dell’11° Historic San Marino Rally.

La prova “Terra di San Marino” misura 8,670 chilometri ed è confermata dopo il debutto del 2024. Parte in località Piandavello, nei pressi dell’Oasi Verde, e propone un tracciato molto vario: un avvio in discesa, il passaggio sul guado reso celebre dalla storia del rally, un tratto veloce, poi un settore misto asfalto-sterrato-asfalto fino all’innesto di Carigo. Da lì prende forma una discesa frenetica e spettacolare, seguita da inversioni sull’asfalto nella zona industriale di Faetano e da un finale pianeggiante con attraversamento di un ponte senza sponde.

La speciale “Piandimeleto-Lunano”, lunga 9,820 chilometri, parte da Pietrarubbia, vicino al ristorante Il Torrione. I primi metri sono veloci e pianeggianti, poi arrivano una lunga discesa e il tratto di Petrelle, con salita su fondo compatto e duro, quindi una sequenza di curve, piccoli dossi e un finale che si allarga progressivamente fino all’abitato di Lunano. Qui un tornante destro immette negli ultimi 600 metri, in discesa e con due salti molto scenografici.

La più lunga è “Torrente Apsa”, con i suoi 14,450 chilometri, e sarà anche la Power Stage dell’edizione 2026 nell’ultimo passaggio. La prova richiama alla memoria le speciali iconiche degli anni Ottanta e Novanta: i primi 4 chilometri e mezzo ricalcano infatti tracciati storici del rally mondiale. Si parte poco fuori Lunano, presso il ponte sull’Apsa, con un tratto in salita e carreggiata ampia, poi un innesto in asfalto di circa 980 metri e un lungo segmento sterrato in discesa, stretto e tecnico, caratterizzato da tornanti stretti a 180 gradi. Dopo San Lorenzo il percorso si apre e diventa più veloce, fino al tratto finale in zona Ca’ Cecchino.

Il programma completo con orari e dettagli operativi è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione.

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