La partecipazione di alcuni vertici del PDCS al Gala di Milano 2026, organizzato dalla NIAF a Palazzo Mezzanotte, ha alimentato sul Titano polemiche e imbarazzo politico per la presenza, tra i partecipanti, dell’avvocato Filippo Cocco e di sua moglie Patrizia Gigante, appena nominata presidente dell’Authority privacy sammarinese su indicazione democristiana.
A suscitare le principali perplessità sono state le immagini circolate online che mostrano il segretario del PDCS Giancarlo Venturini e il capogruppo Massimo Andrea Ugolini accanto a Cocco e Gigante nel photo corner della serata. La circostanza viene letta come problematica soprattutto perché, nella stessa seduta consiliare in cui Gigante è stata nominata, la maggioranza aveva invece bloccato la candidatura di Andrea Zafferani come membro della medesima Authority.
Il caso ha aperto un fronte di critiche non solo dalle opposizioni, ma anche all’interno dello stesso partito di maggioranza, dove in diversi giudicano incoerente la vicinanza mostrata a Milano con i vertici dell’organismo chiamato a garantire la tutela dei dati personali.
Alla serata era presente anche il segretario alle Finanze Marco Gatti, immortalato al tavolo con altri ospiti. Tra i protagonisti del gala figurava inoltre Paolo Catalfamo, presidente di LifeStar Holding e gala chairman dell’evento, che ha salutato diversi ospiti dal palco, tra cui il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè e lo stesso Gatti.
La presenza di Catalfamo non è passata inosservata neppure per i suoi rapporti con il sistema economico sammarinese: nel 2024 LifeStar aveva ottenuto l’autorizzazione della Banca Centrale per distribuire prodotti assicurativi tramite Cassa di Risparmio, mentre ad aprile era stata indicata tra le contendenti per l’acquisizione di Banca di San Marino.


