Patrigno abusava della figliastra tredicenne: arrestato dopo indagine lampo

AltaRimini
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Un uomo di 44 anni, di origine sudamericana, è stato arrestato dai carabinieri di Riccione al termine di un’indagine coordinata dal sostituto procuratore di Rimini, Davide Ercolani, con l’accusa di abusi sessuali ripetuti ai danni della figliastra. I fatti, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero iniziati quando la ragazza aveva 13 anni e si sarebbero protratti per oltre un anno. [1]

Il gip Raffaella Ceccarelli ha disposto la custodia cautelare in carcere, evidenziando un quadro di violenze aggravato dall’uso della forza fisica e dalla pressione psicologica. Nell’ordinanza viene riportato anche che l’indagato avrebbe minacciato di morte la convivente nel caso in cui la figlia avesse deciso di parlare. [1]

La svolta è arrivata grazie al coraggio della minorenne, che dopo aver confidato la situazione a un’amica e al fidanzatino ha iniziato a documentare gli abusi con il cellulare, registrando le aggressioni notturne subite in camera. La ragazza ha inoltre riferito di aver trovato frammenti di vetro in un bicchiere che le era stato preparato dal patrigno. [1]

Poco meno di tre settimane fa la giovane ha raccontato tutto alla madre, dando origine a una lite violenta con il compagno e all’intervento dei carabinieri. Da lì è partita un’indagine rapida che ha consentito di ricostruire un lungo periodo di ricatti, minacce e violenze, fino all’arresto dell’uomo. [1]

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