Dopo una serie di incontri nelle ultime settimane, il comitato Osservatorio Ampliamento Fiera ha avviato la raccolta firme per chiedere una revisione del progetto di ampliamento dell’area fieristica di Rimini. Alla base della mobilitazione ci sono le preoccupazioni di residenti, cittadini e lavoratori per un intervento giudicato troppo pesante sul piano della viabilità, della vivibilità urbana e del consumo di suolo.[2]
Secondo il Comitato, l’opera rischia di aggravare una situazione già critica, con traffico in tilt durante gli eventi, quartieri paralizzati, tempi di percorrenza più lunghi, aumento delle emissioni e una pressione crescente sulla qualità della vita. Nella nota diffusa, i promotori sostengono che per molti riminesi la città stia già toccando un limite, tanto da condizionare spostamenti e abitudini quotidiane.[2]
La petizione chiede che il progetto non venga approvato nella forma attuale, che venga riconsiderato nel suo complesso, che si verifichi in modo trasparente il reale interesse pubblico dell’opera e che si esaminino soluzioni alternative meno impattanti. Tra le richieste anche la sospensione dell’iter autorizzativo fino alla conclusione delle verifiche e l’apertura di un confronto pubblico con cittadini, tecnici e professionisti.[2]
Per il Comitato, la questione non riguarda solo le aree vicine alla Fiera, ma l’intera città, chiamata a misurarsi con le conseguenze urbanistiche e sociali dell’intervento. I punti di raccolta firme sono fissati per martedì e giovedì, dalle 19 alle 20, nella sala parrocchiale di San Martino in Riparotta.[2]


