San Marino. Mese Dantesco 2026. Un trionfo l’incontro con Giuseppe Fanfani

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Si è chiusa tra gli applausi la diciannovesima edizione del Mese Dantesco, la rassegna promossa dall’Associazione Sammarinese Dante Alighieri con la collaborazione della Scuola Superiore e dell’Istituto Musicale. Mercoledì 27 maggio, nella Sala Batoni del Museo di Stato, l’avvocato Giuseppe Fanfani ha tenuto la conferenza finale dal titolo “Io fui di Montefeltro, io son Bonconte – Il pentimento e il perdono nel Canto V del Purgatorio”.

L’incontro ha offerto al pubblico sammarinese una lettura intensa e rigorosa del Canto V del Purgatorio, con un’attenzione particolare al legame tra teologia, storia e poesia. Fanfani ha ricordato come la dottrina del Purgatorio abbia trovato un passaggio decisivo nel secondo Concilio di Lione del 1274, richiamando anche il ruolo di San Tommaso d’Aquino e di San Bonaventura nella riflessione medievale sulla purificazione dell’anima.

La lectio si è poi concentrata sulle tre figure che abitano il canto: Jacopo del Cassero, Bonconte da Montefeltro e Pia de’ Tolomei. Tre destini segnati da una morte violenta, ma accomunati dalla possibilità del perdono divino. Il relatore ha ricostruito con efficacia il dramma di Jacopo, la fuga disperata e la morte di Bonconte dopo la battaglia di Campaldino, e la testimonianza sofferta e misurata di Pia, affidata alla memoria di chi ascolta.

Particolarmente approfondita l’analisi dedicata a Bonconte da Montefeltro, con il racconto del combattimento, del pentimento in extremis e della contesa tra angelo e diavolo per la sua anima. Fanfani ha dato rilievo anche alla scena finale del corpo travolto dalle acque dell’Archiano e dell’Arno, una delle pagine più potenti dell’intera Commedia.

L’appuntamento ha confermato il successo di un’edizione definita storica dal presidente dell’Associazione, Franco Capicchioni, capace di unire divulgazione letteraria e arti visive. L’Associazione Sammarinese Dante Alighieri ha espresso gratitudine al Maestro Fanfani, mentre la mostra “Anime prave”, ospitata nella Sala Mostre Temporanee del Museo di Stato, resta visitabile tutti i giorni fino al 7 luglio 2026.

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