Grande partecipazione mercoledì pomeriggio alla Sala Batoni del Museo di Stato di San Marino per l’inaugurazione di “Anime Prave”, la mostra di Giuseppe Fanfani dedicata alle opere pittoriche sull’Inferno dantesco. L’evento, inserito nella XIX edizione del Mese Dantesco promosso dall’Associazione Sammarinese Dante Alighieri, ha richiamato un pubblico numeroso e molto attento, che al termine della presentazione si è trattenuto a lungo nelle sale espositive.
L’incontro si è aperto con il saluto del presidente Franco Capicchioni, che ha voluto ricordare con commozione il giudice Lamberto Emiliani, figura centrale della storia dell’associazione e della vita istituzionale sammarinese. Dopo un momento di raccoglimento, Capicchioni ha sottolineato il valore dell’appuntamento, il primo grande evento artistico ospitato dal Mese Dantesco dopo diciannove edizioni, definendo Fanfani un interprete di rilievo della Commedia e della sua dimensione morale.
Sono seguiti i saluti di Vito Testaj, che ha portato il messaggio del Segretario di Stato alla Cultura Teodoro Lonfernini, richiamando la collaborazione consolidata tra gli Istituti Culturali e la Dante Alighieri sammarinese. A guidare il pubblico nella visita ideale alla mostra è stata Suor Maria Gloria Riva, che ha offerto una lettura intensa e coinvolgente delle tele, mettendo in evidenza la forza simbolica dei colori, la potenza espressiva dei volti e la capacità dell’artista di tradurre in immagini il dramma dell’Inferno dantesco.
Le opere esposte, da “Alba infernale” ai personaggi più noti della prima cantica, compongono un percorso che non si limita alla narrazione illustrativa, ma propone una riflessione sul male, sulla colpa e sulla fragilità dell’uomo contemporaneo. La mostra ha ricevuto un riscontro molto positivo, confermando il forte interesse del pubblico per un progetto che unisce arte, letteratura e dimensione spirituale.
La Dante Alighieri ricorda infine che martedì 27 maggio, alle 17.30, Giuseppe Fanfani tornerà al Museo di Stato per l’ultima conferenza del Mese Dantesco, dedicata al canto V del Purgatorio.


