Si è chiusa la prima fase teorico-pratica del corso di formazione per scalpellini e restauratori della pietra promosso dalla Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente. Un percorso di 120 ore che ha coinvolto professionisti, docenti ed esperti con l’obiettivo di trasferire competenze tecniche e artigianali legate a uno dei mestieri più rappresentativi della tradizione sammarinese.
L’iniziativa viene considerata un investimento sulla formazione professionale e sulla tutela del patrimonio storico, artistico e architettonico della Repubblica. La lavorazione della pietra, elemento distintivo dell’identità del Paese, richiede oggi figure capaci di unire saperi tradizionali, tecniche di restauro e attenzione alla conservazione del territorio.
L’ultima lezione della prima parte è fissata per venerdì 22 maggio, dalle 16 alle 17, nella Sala Conferenze del CFP di via Bustamonte. L’incontro sarà dedicato a una monografia sull’artista Aldo Volpini, a cura della dottoressa Valentina Garavini.
La Segreteria di Stato sottolinea come la formazione sia uno strumento essenziale per preservare e tramandare competenze preziose, che fanno parte dell’identità sammarinese. Investire su giovani, artigianato specializzato e restauro, viene evidenziato, significa proteggere concretamente il patrimonio storico e paesaggistico e, al tempo stesso, creare nuove opportunità professionali.
Il corso proseguirà nei prossimi mesi con la parte pratica, completando il programma dedicato alla formazione di nuove professionalità nel settore della lavorazione e del restauro della pietra. La Segreteria conferma inoltre l’intenzione di promuovere ulteriori iniziative formative legate alla manutenzione e alla valorizzazione del territorio, rafforzando il legame tra formazione, cultura e sviluppo sostenibile.


