L’opinione – Momento difficile

Libertas
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L’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, da tempo dato per imminente, incontra nuovi ostacoli che ne rimandano la firma. Dopo la questione irrisolta dei rimborsi agli investitori bulgari per l’acquisto bloccato di una banca locale, emerge un problema più spinoso: l’esplosione delle residenze atipiche concesse da San Marino.

Italia e partner europei potrebbero non tollerare questa pratica, che richiama gli errori della piazza finanziaria degli anni Duemila, quando il debito pubblico esplose senza freni. Oggi, settori come lo sport attirano un boom di richieste, con la stessa superficialità di allora.

Palazzo Pubblico sembra non cogliere l’urgenza di una riflessione strategica. Nella recente audizione in Commissione Consiliare Permanente I, la dirigente dell’Ufficio Stato Civile Maria Laura Marinozzi ha rivelato: circa 19mila residenti godono della doppia cittadinanza italiana e sammarinese.

In un Paese di 34mila abitanti, questa cifra solleva interrogativi sull’identità statale di San Marino, circondato dall’Italia. È inaccettabile ignorare il rischio di perdere autonomia.

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