San Marino – Sicurezza e tenuta democratica: allarme in Aula

Libertas
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Fabio Righi torna in commissione sulla sicurezza interna con accuse di gravi anomalie istituzionali. Il consigliere di D-ML denuncia una situazione “drammatica” per la Repubblica, riferendosi alle affermazioni di presunti “piani paralleli” e “colpi di Stato” sollevate in aula consiliare e nel comunicato del dirigente del Tribunale Giovanni Canzio.

“Penso che in un’aula consiliare non possa succedere nulla di peggio che denunciare un reato al microfono”, afferma Righi, criticando l’assenza di reazioni ufficiali. Secondo l’esponente di D-ML, nessun richiamo è stato mosso e il tema non è neppure affrontato in commissione, segnale di un Paese dove “tutto è concesso e possibile”.

L’intervento di Righi sottolinea come la mancanza di risposta istituzionale legittimi comportamenti irregolari anche tra i cittadini e gli organi di informazione. L’esponente di D-ML evidenzia il paradosso di affrontare tematiche ordinarie mentre gravi dubbi pesano sulla tenuta democratica dello Stato.

Il punto critico, secondo Righi, riguarda le dichiarazioni di un commissario che afferma di non sentirsi libero di parlare o di provare timore. Questo diventa questione di sicurezza nazionale e reputazione internazionale che non può restare ignorata. In altri contesti istituzionali, simili denunce convocherebbero immediatamente gli organismi competenti per definire piani d’azione.

Il riferimento finale di Righi riguarda le affermazioni precedenti del consigliere Lorenzo Bugli.

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