San Marino, Primo Maggio: USL lancia l’allarme sull’intelligenza artificiale e chiede più tutele per i lavoratori

GiornaleSM
By
2 Min Read

San Marino si prepara a celebrare il Primo Maggio all’insegna di una riflessione profonda sulle trasformazioni del mercato del lavoro. Le organizzazioni sindacali puntano i riflettori su come il comparto debba affrontare le sfide poste dall’innovazione tecnologica, in particolare dall’intelligenza artificiale, non come spettatrice passiva ma come protagonista consapevole del cambiamento.

L’intelligenza artificiale non colpisce più soltanto le mansioni ripetitive e manuali, ma penetra sempre più nel lavoro cognitivo e nelle professioni qualificate, trasformando processi decisionali e l’organizzazione stessa delle imprese. Il rischio concreto, sottolineano i sindacati, è che senza tutele adeguate l’automazione si traduca in carichi di lavoro aumentati e pressioni psicologiche sui dipendenti.

La formazione emerge come pilastro decisivo: deve essere riconosciuta come diritto permanente affinché i lavoratori rimangano protagonisti dei processi produttivi e non vittime dell’esclusione tecnologica. Particolare attenzione viene rivolta alle nuove generazioni, spesso altamente qualificate ma costrette a fare i conti con retribuzioni non allineate al costo reale della vita, e ai lavoratori più anziani, che incontrano ostacoli insormontabili nel reimpiego dopo la perdita del posto.

Le priorità sindacali convergono su salari più equi, contratti capaci di rispondere alle sfide contemporanee e una revisione delle politiche di inclusione lavorativa. La visione è quella di un progresso costruito insieme ai lavoratori e non contro di loro, dove la tecnologia resti al servizio delle persone e dove il valore del lavoro umano—creatività, responsabilità, relazione—non venga cancellato dagli algoritmi.

Leggi l’articolo intero

Share This Article