La Commissione Europea ha inflitto oggi a X una multa di 120 milioni di euro per violazione del regolamento sui servizi digitali. Si tratta della prima sanzione di non conformità emanata secondo questa normativa, che rappresenta un precedente significativo nel controllo delle piattaforme digitali.
Le violazioni riscontrate riguardano tre ambiti critici: la progettazione ingannevole del “segno di spunta blu”, la mancanza di trasparenza nel registro della pubblicità e il rifiuto di fornire ai ricercatori l’accesso ai dati pubblici della piattaforma. Secondo le autorità di Bruxelles, X ha impedito ai ricercatori idonei di accedere in modo indipendente ai propri dati pubblici, ostacolando di fatto studi sui rischi sistemici nell’Unione europea.
La vicepresidente esecutiva Kaja Kallas ha sottolineato che ingannare gli utenti con contrassegni blu, oscurare informazioni sugli annunci e penalizzare i ricercatori rappresentano pratiche online inammissibili in Europa. L’ammenda è stata calcolata considerando la gravità delle infrazioni, il numero di utenti dell’Ue coinvolti e la loro durata nel tempo.
X ha già annunciato il ricorso contro la sanzione presso il Tribunale dell’Unione europea lo scorso 20 febbraio. La decisione della Commissione si inserisce in una strategia più ampia di controllo sui giganti del digitale, volta a garantire un mercato più trasparente e competitivo nel territorio europeo.


