La sicurezza sul lavoro non si limita ai rischi fisici. Ambiente di lavoro sostenibile, carichi gestibili, comunicazione trasparente e supporto tra colleghi sono elementi fondamentali per tutelare il benessere psicosociale dei lavoratori.
In occasione della Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, la Segreteria di Stato per la Sanità e l’Istituto per la Sicurezza Sociale riaffermano l’impegno nel costruire ambienti professionali più sani e inclusivi.
L’attività di vigilanza dell’ISS nel 2025 ha registrato 84 sopralluoghi in 63 aziende, mentre nei cantieri sono stati effettuati 137 ispezionali con 178 sopralluoghi totali, che hanno portato a 22 sanzioni amministrative. Oltre alle verifiche, i servizi hanno organizzato 162 sopralluoghi per pareri preventivi e 128 incontri di informazione e indirizzo.
Nel corso dell’anno scorso sono state presentate 368 denunce di infortunio, con prognosi media di 9,9 giorni. Solo 31 casi hanno registrato prognosi superiore a 30 giorni. L’età media dei lavoratori coinvolti è di 44 anni.
Un dato positivo: nel 2025 non si sono verificati infortuni mortali nei luoghi di lavoro.
Il Direttore Generale dell’ISS Claudio Vagnini sottolinea come il richiamo dell’ILO al benessere psicosociale inviti a considerare fattori quali carico di lavoro, chiarezza dei compiti e possibilità di segnalare criticità, aspetti che incidono sulla salute tanto quanto i rischi tradizionali. Le Istituzioni continueranno a collaborare con datori e lavoratori per promuovere ambienti professionali sicuri e rispettosi.


