Il DASPO non è una bandiera ideologica È una risposta concreta a una realtà – (Michela Pelliccioni dal Serenissima Sera)

GiornaleSM
By
2 Min Read

San Marino consolida il suo impegno verso una democrazia più consapevole e sicura, affrontando la violenza in tutte le sue manifestazioni. Il DASPO rappresenta uno strumento fondamentale per proteggere gli spazi pubblici, dagli stadi ai palazzetti, dove le famiglie e i giovani dovrebbero trovare convivialità, non pericolo.

La Repubblica ha scelto un approccio preventivo particolarmente rigoroso: il divieto di accesso riguarda non solo chi commette aggressioni dirette, ma anche chi perpetra violenze sugli animali. Un messaggio chiaro che riconosce come l’escalation della brutalità non segua confini netti. La violenza, in qualsiasi forma, rappresenta una frattura del patto civile.

Ma la sfida contemporanea si estende oltre le mura fisiche. L’odio che dilaga negli spazi digitali, alimentato da minacce sistematiche e disinformazione, costituisce una nuova frontiera di conflitto sociale. Un “DASPO digitale” emergerebbe come risposta logica: impedire a chi propaga odio strutturato di continuare indisturbato presuppone una visione integrata della sicurezza collettiva.

San Marino, nel suo percorso verso l’integrazione europea, ha l’opportunità di posizionarsi non come eccezione normativa, ma come modello. Un modello che riconosce come il rispetto sia fondamento tanto della convivenza locale quanto della credibilità internazionale. La prevenzione della violenza e l’educazione civica diventano così strumenti di soft power, dimensioni attraverso cui una piccola Repubblica afferma la propria rilevanza nel contesto europeo.

Leggi l’articolo intero

Share This Article