San Marino – RETE: Con il rollover i sammarinesi pagheranno gli interessi due volte

Libertas
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Rete critica duramente l’operazione di rifinanziamento del debito annunciata dal governo, smontando il trionfalismo della maggioranza con dati concreti. Sebbene la riduzione del tasso dal 6,5% al 3,625% rappresenti un aspetto positivo, il movimento denuncia come l’esecutivo celi la realtà dei numeri: per nove mesi, fino a gennaio 2027, San Marino dovrà versare interessi su due debiti simultaneamente, annullando di fatto il risparmio di 10 milioni annuali tanto sbandierato dal governo.

I costi reali dell’operazione emergono chiaramente dal confronto: il nuovo bond da 350 milioni comporterà un esborso annuale di 12,7 milioni di euro, rispetto ai 22,7 milioni del precedente titolo. Ma il doppio pagamento negli ultimi nove mesi dell’anno brucia completamente il beneficio promesso, trasformando l’annunciata vittoria in un’operazione ordinaria, se non controproducente.

Rete ribadisce due proposte concrete da anni ignorate dall’esecutivo. La prima riguarda l’introduzione di una clausola di “call option” per l’estinzione anticipata del vecchio debito al momento del nuovo collocamento, evitando il doppio esborso. La seconda propone una seria rinegoziazione interna del debito estero, sfruttando i 1,4 miliardi di liquidità del sistema finanziario sammarinese per emettere bond domestici al 2-2,5%, trasferendo così gli interessi ai cittadini invece di finanziarli all’estero.

Il movimento sottolinea come l’attuale strategia sia sostenuta da una narrazione irresponsabile sedimentatasi negli anni: la convinzione che “si possa spendere, tanto i soldi ci sono”. Una visione pericolosa che alimenta l’espansione incontrollata della spesa pubblica e dei costi dell’ISS, compromettendo la sostenibilità finanziaria del Paese senza affrontare le vere cause strutturali del disavanzo.

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