L’associazione Attiva-Mente lancia un appello in occasione del Primo Maggio, focalizzandosi sulla precaria condizione lavorativa delle persone con disabilità a San Marino. Il direttivo contesta con forza lo stallo politico che nega a questi cittadini un diritto essenziale, pilastro di ogni democrazia autentica.
Il lavoro non è un favore, ma lo strumento chiave per l’autonomia e l’integrazione sociale. “Quando accessibile e dignitoso, offre non solo reddito, ma relazioni, riconoscimento e libertà dalle barriere che imprigionano”, affermano, legando strettamente occupazione e Vita Indipendente, come sancito dalla Convenzione Onu.
Purtroppo, pregiudizi radicati, mancanza di adattamenti e politiche protettive ma non emancipanti bloccano il progresso. Attiva-Mente critica un paradigma obsoleto: basta con l’inserimento “dei disabili”, serve uguaglianza che valorizzi talenti, adattando il sistema alle persone.
A San Marino, i ritardi sono ingiustificabili: l’inclusione lavorativa langue in un’attesa sterile, con la politica ormai priva di vergogna. L’associazione invoca politiche concrete, partnership con le imprese e formazione mirata.
Per la Festa dei Lavoratori, l’invito è netto: via la retorica, spazio a opportunità vere. “Meno porte chiuse, più strumenti per un futuro comune: il lavoro è diritto di tutti”.


