L’Aeroclub San Marino risponde con fermezza alle recenti critiche mosse dal Comitato Civico Torraccia attraverso una nota ufficiale del presidente Edgardo Casali, volta a ristabilire la verità sui fatti e sul impegno profuso a beneficio della comunità.
Casali chiarisce subito i confini delle responsabilità dell’Aeroclub: “Non abbiamo autorità per approvare o bloccare l’opera”. Le proroghe segnalate dal Comitato, spiega, non indicano carenze progettuali, ma scrupoloso aderenza alle procedure burocratiche e alle norme in vigore. In un settore delicato come quello dell’aviazione, “il rispetto delle direttive ICAO e della legislazione nazionale prevale su tutto”.
Riguardo alle presunte violazioni di sicurezza, il presidente le definisce “infondate e allarmanti”. I piloti dell’aviosuperficie, precisa, applicano protocolli stringenti e volano regolarmente su scali internazionali nel rispetto totale delle regole. “La sicurezza resta il nostro principio cardine, immutabile”.
Casali contesta pure l’etichetta di “cattedrale nel deserto” per il progetto di ampliamento, bollata come “visione riduttiva”. L’infrastruttura di Torraccia è “un pilastro strategico per San Marino”, al servizio della Protezione Civile e del turismo aereo globale. “Vederne il potenziamento come inutile spreco significa ignorare i benefici concreti per l’intero territorio”.
L’Aeroclub si smarca da polemiche sterili: “Evitiamo strumentalizzazioni dannose per tutti”. E tende la mano al Comitato: “Serve un confronto leale, focalizzato su uno sviluppo equilibrato e protettivo del Paese”.


