Nella maggioranza consiliare, oltre alla posizione netta di Tomaso Rossini, diversi esponenti della Dc e di Libera hanno manifestato dissenso verso il disimpegno sulla mozione dedicata a minori e odio online.
L’ordine del giorno, di buon senso e presentato da Repubblica Futura, partiva da una lettera accorata degli insegnanti delle scuole medie e ha raccolto solo 23 voti contrari, segno di assenze significative dall’aula.
Molti consiglieri, in contrasto con le direttive di governo e partito, hanno lasciato l’emiciclo per non aderire all’indicazione di voto.
Fenomeno simile si è registrato tra le fila di Libera, con malumori diffusi contro la linea ufficiale.


