La Confederazione Sammarinese del Lavoro (CSdL) eleva un appello urgente alla vigilia della Festa del Lavoro, invocando pace mondiale e difesa dei salari erosi dall’inflazione galoppante. In un documento pubblicato ieri, il sindacato esamina le tensioni geopolitiche e il contesto locale, rivelando come il costo della vita a San Marino superi quello italiano, minando la stabilità delle famiglie a reddito medio-basso.
Il segretario Enzo Merlini denuncia con forza i conflitti in Ucraina, Libano e Gaza, che scaricano sui sammarinesi i rincari energetici. “Nella crisi mediorientale, Israele sembra orientare le decisioni di un Trump sempre più imprevedibile, con il blocco dello Stretto di Hormuz che scatena una spirale di prezzi insostenibili”, afferma, legando instabilità globale a bollette e spesa quotidiana.
I dati statistici confermano l’allarme: nel 2025, l’inflazione sul Titano ha superato quella italiana, colpendo soprattutto gli alimentari. “È un’emergenza per i redditi fissi, in particolare medio-bassi”, avverte la CSdL, puntando sui rinnovi contrattuali per riconquistare il potere d’acquisto perso.
Nelle trattative, il commercio volge al termine, mentre edilizia e banche sono all’avvio. Dura critica al Governo per il settore pubblico e l’Aaslp: “Solo il 24 aprile il primo incontro, dopo mesi di richieste: un atteggiamento inaccettabile”.
La CSdL interviene sul disegno di legge familiare, chiedendo congedi parentali estesi ai frontalieri e risorse per i caregiver. Oggi, forum pubblici sul testamento biologico per una legge che rispetti le volontà finali dei cittadini.
Chiude l’appello sull’Accordo di Associazione con l’Ue, essenziale per mobilità giovanile e investimenti qualificati. “Solo così San Marino parifica gli standard europei, attirando economia di valore”, conclude la CSdL, chiamando alla Festa del 1° Maggio con la CSU.


