Il Comitato Civico di Torraccia ha criticato aspramente la proroga dei termini per i lavori di ampliamento dell’aviosuperficie, approvata dal Consiglio Grande e Generale con 39 voti favorevoli.
I cittadini contestano le giustificazioni ufficiali, legate a procedure tecniche e ricorsi giudiziari, e puntano il dito contro le responsabilità della Pubblica Amministrazione per i ritardi accumulati.
Ricordano l’episodio del “raid notturno” di novembre 2023, quando i mezzi arrivarono alle 21 senza cartello di cantiere né concessione edilizia valida, poi dichiarata nulla da una sentenza amministrativa.
Tale gestione approssimativa, denunciano, rivela una vigilanza inadeguata e l’assenza di un piano definitivo per l’opera, con interrogativi su utilità, sicurezza e sorvoli irregolari segnalati.
Il Comitato bolla il progetto come una potenziale “cattedrale nel deserto”, criticando l’impiego di risorse pubbliche in un ampliamento privo di visione strategica, a scapito di altre priorità territoriali.
Il Segretario di Stato Matteo Ciacci ha difeso la proroga come necessità per un progetto condiviso con la comunità, ma le perplessità politiche persistono.


