La Federazione Pensionati USL mette in discussione l’universalismo del sistema sanitario sammarinese, che lascia indietro le famiglie con anziani non autosufficienti e pensioni insufficienti.
Senza un reparto di lungodegenza nell’ospedale di Stato, i pazienti finiscono in strutture private, con costi proibitivi che gravano sui familiari.
Pur apprezzando i sussidi e i contributi per i caregiver introdotti dalla nuova legge sulla famiglia, il sindacato insiste: l’ISS deve coprire le spese per i ricoveri necessari.
Chiedono anche aiuti economici per l’assunzione di badanti, colpiti dai rincari recenti, affinché nessuno rinunci a prendersi cura dei propri cari.
L’appello allo Stato è chiaro: ampliare i servizi esistenti, evitando riduzioni, e attingere risorse da collaborazioni con università di medicina per estendere le tutele, priorizzando i sammarinesi.


