Genoeffa Cocconi, madre dei sette fratelli Cervi, emerge come figura emblematica della Resistenza italiana nel docufilm “Genoeffa Cocconi i miei figli, i sette fratelli Cervi”, diretto da Marco Mazzieri e scritto da Lorena Ravanetti.
Interpretata da Lucia Vasini, Genoeffa dialoga con una giovane ricercatrice, impersonata da Maria Vittoria Dallasta, rivelando il dramma familiare: i sette figli maschi, educati ai valori di libertà e cultura, furono fucilati dalle camicie nere il 28 dicembre 1943 al Poligono di tiro di Reggio Emilia.
La pellicola illumina la condizione femminile nel Ventennio fascista, tra oppressione, fede cristiana – radicata nel padre Alcide, iscritto al Partito Popolare – e lotta antifascista, con le donne emiliane come artefici di una resilienza silenziosa.
Non solo madre, Genoeffa curò la famiglia insieme alle figlie Rina e Diomira, trasmettendo emancipazione e impegno sociale in un mondo contadino.
Arricchito da materiali d’archivio, animazioni e musica originale di Pietro Cantarelli, il film include “Mariposa” cantata da Fiorella Mannoia, e testimonianze di Liliana Cavani, Benedetta Tobagi e Albertina Soliani.
Proiettato in un tour nazionale ad aprile, il documentario ridefinisce la memoria della Resistenza, ponendo al centro il ruolo cruciale delle donne.


