Il Partito Democratico Cristiano Sammarinese celebra il successo dell’ultima emissione di titoli del debito pubblico della Repubblica, con una domanda che ha superato i 7,5 miliardi di euro a fronte di 350 milioni di euro offerti. Un risultato che il partito interpreta come conferma della ritrovata credibilità di San Marino presso gli investitori internazionali.
Il rendimento del titolo, fissato al 3,625%, rappresenta un calo di quasi tre punti percentuali rispetto all’emissione precedente. Per il PDCS, questo dato riflette la percezione dei mercati di un sistema più solido e affidabile, grazie al lavoro progressivo di consolidamento istituzionale e reputazionale condotto negli ultimi anni.
Il partito sottolinea la scelta del Governo di esercitare prudenza finanziaria, raccogliendo esclusivamente le risorse necessarie al rifinanziamento del debito in scadenza nel 2027, senza aumentare l’indebitamento complessivo nonostante l’entusiasmo del mercato. Una decisione politica che il PDCS condivide pienamente, ritenendola coerente con la priorità di garantire la sostenibilità dei conti pubblici.
Secondo il partito, il risultato odierno non rappresenta un episodio isolato, ma la conferma di un percorso fondato su serietà, riforme strutturali e recupero di credibilità internazionale. Le agenzie di rating hanno già riportato San Marino al livello di investment grade, segnale della stabilizzazione in corso.
Il PDCS evidenzia come il notevole risparmio annuale sugli interessi, combinato con una gestione del debito più rigorosa, consenta di destinare maggiori risorse a politiche di riduzione dell’indebitamento e di sostegno allo sviluppo economico e agli investimenti nel Paese.


