La coalizione di governo di San Marino rinnova l’impegno a risolvere rapidamente le questioni politiche e giudiziarie in sospeso, respingendo le accuse di incertezza e mancanza di determinazione. In una nota sottoscritta da PDCS, Libera, PSD, Alleanza Riformista e dalla consigliera indipendente Giovanna Cecchetti, la maggioranza enfatizza l’importanza del rispetto istituzionale nel trattare argomenti così delicati.
Per il caso del magistrato, è già operativa una Commissione Tecnico-Amministrativa composta da tre avvocati incaricati di analizzare le procedure esistenti e proporre eventuali correzioni normative. L’obiettivo dichiarato è acquisire dati obiettivi per illuminare la vicenda senza contaminazioni politiche.
Riguardo al piano parallelo e alle partecipazioni della Cassa di Faetano, la maggioranza conferma l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta parlamentare che inizierà i lavori al termine delle indagini in corso. L’intento è accertare i fatti in modo ordinato e conclusivo, senza ingerenze improprie né ritardi ingiustificati.
La coalizione sostiene che il tema richiede un confronto politico più misurato, caratterizzato da serietà istituzionale e lontano da polemiche strumentali. Accusa Repubblica Futura di minare l’autorevolezza del Tribunale attraverso un’azione politica costante, ritenendo che tale atteggiamento indebolisca la credibilità delle istituzioni e complichi l’accertamento della verità.
La maggioranza ribadisce la volontà di operare con determinazione e rapidità, esclusivamente nell’interesse del Paese, garantendo ai cittadini il diritto di conoscere i fatti.


