L’Istituto per la Sicurezza Sociale ha ceduto un immobile a Gualdicciolo per 140mila euro alla società Titan Real Estate S.p.A., generando forti critiche dall’opposizione che contesta sia il prezzo che la trasparenza dell’operazione.
Repubblica Futura, Domani-Motus Liberi e Rete evidenziano un potenziale conflitto di interessi: fino al 7 ottobre 2024, l’amministratore unico di Titan Real Estate era il Segretario di Stato Bevitori, incarico dal quale non si era formalmente dimesso a inizio legislatura. La società è ora gestita da un soggetto collegato professionalmente allo stesso Segretario, alimentando dubbi sulla regolarità della procedura.
Le opposizioni contestano l’inadeguatezza economica dell’operazione. Il terreno edificabile, sebbene gravato da una struttura in pessime condizioni costruita negli anni Sessanta, avrebbe potuto essere venduto a prezzo superiore considerando le dinamiche del mercato immobiliare locale. Inoltre, l’aggiudicatario avrà la facoltà di demolire il fabbricato e ricostruire, realizzando guadagni significativi, mentre l’Iss avrebbe potuto trasformare lo spazio in strutture di utilità collettiva, come un centro sanitario.
Dal Governo arriva risposta difensiva: il Segretario Ciacci sostiene si tratti di una “procedura lineare” conclusa regolarmente. Tuttavia, l’opposizione ribadisce che le alienazioni di patrimonio pubblico devono rispondere ai massimi standard di trasparenza e indipendenza, criteri ritenuti ampiamente violati in favore di interessi privati.


