Iran, ipotesi operazione di terra Usa: “Scenari possibili ma ad altissimo rischio”

San Marino RTV
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Gli Stati Uniti stanno valutando operazioni di terra limitate in Iran, ma gli esperti ritengono che questa opzione rimane altamente rischiosa e potrebbe non essere concretizzata. Secondo l’Ambasciatore Giampiero Massolo, le possibili incursioni terrestri riguarderebbero il terminale di Kharg, le isole settentrionali dello Stretto di Hormuz e le coste sud di Teheran, con l’obiettivo di mantenere la navigazione attraverso uno dei passaggi marittime più critici al mondo.

La Casa Bianca valuta queste azioni dopo un’escalation continua del conflitto, dove ogni minaccia richiede risposte concrete per mantenere credibilità. Tuttavia, gli interventi terrestri comportano rischi significativi: perdite di vite umane americane, che potrebbero erodere il sostegno della base elettorale di Trump.

L’analisi degli esperti suggerisce che l’amministrazione preferirà un’ulteriore intensificazione delle operazioni aeree e navali per indebolire le capacità di risposta iraniane prima di considerare qualsiasi azione terrestre. Questa strategia di progressiva escalation aerea permetterebbe di raggiungere obiettivi tattici riducendo i costi politici interni.

L’Iran, tuttavia, non è impreparato. Teheran ha già organizzato difese sofisticate intorno ai possibili obiettivi, consapevole da settimane delle intenzioni statunitensi grazie alle indiscrezioni circolate nei media.

Secondo gli analisti, Trump cercherà di evitare il ricorso a operazioni di terra, preferendo mantenere il conflitto su dimensioni aeree e navali dove il controllo tecnologico americano è decisivo.

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