Ieri mattina una delegazione di Domani – Motus Liberi è stata accolta a Palazzo Pubblico dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti. Nel colloquio sono state illustrate le gravi criticità che da tempo affliggono le dinamiche consiliari e la gestione statale, con ombre pesanti sulla solidità del sistema democratico e costituzionale.
Il partito ha puntato il dito sulle pratiche di governo che minano la separazione dei poteri e l’equilibrio istituzionale. In particolare, le recenti dichiarazioni del Segretario di Stato alla Giustizia sul “caso bulgaro” dimostrano un’inaccettabile ingerenza dell’esecutivo nel giudiziario, mettendo a repentaglio l’ordine democratico.
Domani – Motus Liberi denuncia una deriva verso una gestione personalistica del Paese, trattata come proprietà privata del governo, con zero condivisione su temi cruciali. Episodi come lo scontro sulla commissione d’inchiesta, il rifiuto della procedura d’urgenza, le tensioni sul “caso pedofilo”, le accuse in Aula e i dossier irrisolti ne sono prova evidente.
In un contesto di crisi istituzionale che erode la fiducia dei cittadini, il partito ha chiesto alla Reggenza, suprema garante dell’ordinamento, di imporre trasparenza, equilibrio e rispetto delle prerogative di ogni organo. È essenziale un clima di responsabilità e correttezza, isolando chi antepone interessi privati a quelli della Repubblica.


