Lidia Poët, pioniera dell’avvocatura italiana, emerge come eroina caparbia in un mondo dominato da uomini. Con intelligenza e preparazione, affronta battaglie parlamentari e processuali, difendendo la sua migliore amica dai due uomini che ne hanno segnato la vita.
La serie “La legge di Lidia Poët” la ritrae in un poliziesco civile tra costumi raffinati da sartoria, tra amori leggeri e ironia tagliente. Per il solo fatto di essere donna, diventa vincente: “Chiamatemi avvocata”, proclama con fermezza.
Non si limita a modernizzare il passato: interroga il presente, mostrando come la tenacia femminile superi ostacoli maschilisti. Una storia di emancipazione che risuona oggi.


